L’assegno di mantenimento o divorzile riconosciuto in favore del coniuge rappresenta uno dei nodi più delicati, e spesso conflittuali, nei procedimenti di separazione e divorzio. Quando il coniuge obbligato non versa quanto dovuto, una delle domande più frequenti che giungono in Studio è: i crediti derivanti dalle rate arretrate scadono?
La risposta è sì, ma è fondamentale fare una chiara distinzione giuridica tra il diritto a ricevere l’assegno e le singole mensilità non pagate.
Il diritto all’assegno è imprescrittibile
Il diritto in sé a richiedere l’assegno di mantenimento o l’assegno divorzile non si prescrive mai. Trattandosi di un diritto indisponibile legato allo status e al sostentamento, il coniuge che si trova nelle condizioni economiche per riceverlo può sempre agire in giudizio per fare valere le proprie pretese economiche, anche a distanza di anni dalla fine del matrimonio.
Le singole rate mensili scadono in 5 anni
La situazione cambia radicalmente quando parliamo dei singoli ratei mensili già determinati dal giudice e non versati. In quanto prestazioni periodiche, queste somme seguono le regole della prescrizione breve quinquennale, stabilita dall’art. 2948 n. 4 del Codice Civile.
- La scadenza: Ogni singola rata mensile si prescrive esattamente dopo 5 anni a decorrere dal giorno in cui l’ex coniuge avrebbe dovuto effettuare il versamento.
- Cosa si rischia: Se non si agisce in tempo, i crediti più vecchi di cinque anni vengono persi definitivamente e non potranno più essere recuperati.
Come bloccare la prescrizione e recuperare gli arretrati
Per evitare che il diritto a incassare le mensilità scadute si estingua, è indispensabile porre in essere dei formali atti interruttivi della prescrizione.
Il metodo più comune ed efficace consiste nell’invio di una formale lettera di diffida e messa in mora tramite raccomandata A/R o posta elettronica certificata (PEC). Dal momento esatto in cui l’ex coniuge riceve la notifica dell’atto, il timer dei 5 anni si azzera e ricomincia a decorrere da capo, salvaguardando il credito.
Trattandosi di procedure complesse che aprono spesso la strada a vere e proprie azioni di recupero crediti ed esecuzioni forzate (come il pignoramento dei beni o dello stipendio), è sempre consigliabile muoversi tempestivamente con il supporto di un professionista.
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